Giano
Storia e arte
Giano dell'Umbria (ab. 3147, mt. 546 s.l.m.) rimane, seppure con al- terne vicende, sotto. il governo di Spoleto dalla metà del duecento fino all'inizio del XIX sec. Mantiene. tuttavia una sua indipendenza ed amministra un territorio proprio che. include anche Montecchio e Castagnola.
Il castello, benché. di dimensioni ridotte, ha una complessa struttura fondata suII'unione di due impianti fortificati, organizzato in modo digradante a partire dal vertice urbanistico, dove si innestano il Pulazzo pubblico e la parrochia di S. Michele, del sec. Xlll.
Le mura medievali sono conservate e. c'è traccia della cinta romana.
L'importanza territoriale dell'insediamento è confermata dalla presenza di più chiese prima fra tutte quella di S. Francesco, appena fuori dalle mura, che ripropone l'impianto tipico, ad una sola navata, degli edifici mendicanti e il messaggio culturale trasmesso dal movimento francescano, qui tradotto nel ciclo di affreschi della cappella del Crocifisso, attribuito a Giovanni di Corraducci (inizio sec. XV).
La chiesa di S. Maria ha tracce della sua origine medievale, modificata da ristrutturazioni cinque - settecentesche. La chiesa di S. Biagio è settecentesca.
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